TUTTI I CAPOLAVORI

LE COLLEZIONI DELLA GALLERIA
DELL'ACCADEMIA DI FIRENZE

TUTTE LE OPERE

La Galleria dell’Accademia di Firenze custodisce alcune tra le più importanti collezioni di pittura e scultura al mondo: fra queste si annovera la statuaria michelangiolesca, con il celeberrimo David, e la ricca raccolta di pittura italiana antica. Non meno rilevante è la collezione di modelli e calchi in gesso di Lorenzo Bartolini e del suo allievo, Luigi Pampaloni, che compongono la Gipsoteca allestita nel monumentale Salone dell’Ottocento. Il museo ospita anche strumenti musicali dei granduchi Medici e Lorena, provenienti in gran parte dalle collezioni del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze.

PITTURA

La collezione pittorica include prestigiosi dipinti a fondo oro prodotti tra il Duecento e il primo Quattrocento, capolavori dell'arte tardogotica e rinascimentale, importanti opere cinquecentesche, pale d'altare realizzate tra il XVI e il XVII secolo e una selezione di capolavori dei maestri ottocenteschi.

TUTTI I DIPINTI

Pittura

Particolarmente prestigiosa è la collezione di dipinti a fondo oro dal Duecento al primo Quattrocento della Galleria dell’Accademia di Firenze, con esemplari pittorici dei massimi artisti fiorentini quali il Maestro della Maddalena, Giotto, il Maestro della Santa Cecilia, Bernardo Daddi, Taddeo Gaddi, Andrea Orcagna, Nardo di Cione, Giovanni da Milano, Agnolo Gaddi. Non meno ricco è il settore della pittura del Quattrocento, rappresentativo dell’arte tardogotica e di quella rinascimentale, filoni che nella Firenze dei primi trent’anni del XV secolo si diffusero in maniera parallela. Sul versante tardogotico spicca il nucleo più importante al mondo di opere di Lorenzo Monaco. La pittura rinascimentale è rappresentata da opere di Paolo Uccello, Sandro Botticelli, Domenico Ghirlandaio, Filippino Lippi. Seguono, cronologicamente, le raccolte di pittura cinquecentesca, con capolavori di maestri quali Fra’ Bartolomeo, Andrea del Sarto e Pontormo, la cui opera è in dialogo con la scultura michelangiolesca contemporanea; quindi, le grandi pale d’altare che mostrano, fra XVI e XVII secolo, lo sviluppo della pittura fiorentina dall’influenza dei modelli michelangioleschi verso la nuova spiritualità della Controriforma. In Gipsoteca è esposta una significativa raccolta di dipinti di maestri ottocenteschi, che hanno studiato o insegnato all’Accademia di Belle Arti.

SCULTURA

Dal Cinquecento all’Ottocento, dal Ratto delle Sabine del Giambologna alle sculture non finite di Michelangelo Buonarroti.

TUTTE LE SCULTURE

Scultura

Il modello del Ratto delle Sabine del grande artista universalmente noto come Giambologna accoglie il visitatore all’ingresso della Galleria dell’Accademia, dominando la Sala del Colosso. Si tratta di uno dei rari modelli cinquecenteschi in terra cruda, realizzati in scala 1:1 per la versione marmorea scolpita dallo stesso artista nel 1582, visibile sotto la Loggia dei Lanzi in Piazza della Signoria a Firenze. Nella Galleria dei Prigioni, le sculture non finite di Michelangelo Buonarroti, originariamente destinate alla tomba di papa Giulio II a Roma, alle quali seguono nel percorso il San Matteo e la Pietà di Palestrina, guidano il visitatore verso l’apoteosi, collocata al centro della Tribuna: il David, la scultura più famosa al mondo. Nel Salone dell’Ottocento, è allestita la Gipsoteca con i modelli in gesso di Lorenzo Bartolini, uno dei più importanti scultori italiani vissuto a cavallo fra il Sette e l'Ottocento, acquisita dallo stato italiano dopo la morte dell’artista. Accanto a queste opere trovano posto anche i gessi del suo allievo Luigi Pampaloni, noto artista dell’Accademia fiorentina di Belle Arti.

MUSICA

La Collezione del Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze riunisce circa cinquanta strumenti musicali raccolti tra la seconda metà del secolo XVII e la prima metà del XIX.

TUTTI GLI STRUMENTI

Musica

Il Dipartimento degli Strumenti Musicali, inaugurato nel 2001, ospita la Collezione del Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze e vi si trovano esposti circa cinquanta strumenti musicali provenienti dalle collezioni private dei granduchi di Toscana, i Medici e i Lorena, raccolti tra la seconda metà del secolo XVII e la prima metà del XIX. Spiccano fra questi, la viola tenore e il violoncello di Antonio Stradivari, entrambi parte del quintetto realizzato nel 1690 per il Gran Principe Ferdinando de’ Medici, un violoncello Niccolò Amati del 1650, una spinetta ovale costruita da Bartolomeo Cristofori. Un pezzo unico nel suo genere è il Salterio in quanto costituito in tutte le sue parti da qualità diverse di marmo. Accanto ad essi si possono ammirare dipinti di autori come Anton Domenico Gabbiani e Bartolomeo Bimbi, che hanno rappresentato la vita musicale alla corte medicea. Nelle sale del Dipartimento è possibile, inoltre, ascoltare i suoni degli strumenti esposti attraverso delle postazioni multimediali, che offrono anche una panoramica sulla cultura musicale della Firenze Granducale.

ARCHIVIO STORICO

Oltre a una vasta collezione libraria dedicata ad Alessandro Kraus, l’archivio contiene carteggi personali e di lavoro, corrispondenza relativa alla committenza delle opere, taccuini con disegni e materiale a stampa dello scultore Lorenzo Bartolini.

L’Archivio Storico Lorenzo Bartolini e la Donazione Gatti Kraus

ARCHIVIO BARTOLINI

La Galleria dell’Accademia di Firenze sta procedendo con la completa digitalizzazione dell’Archivio storico Lorenzo Bartolini. L’archivio è pervenuto alla Galleria tramite due distinte donazioni, avvenute rispettivamente nel 2011 e nel 2013. I due nuclei furono acquistati dagli eredi e la documentazione venne al tempo accuratamente riordinata e inventariata. Suddiviso in nove serie, l’archivio contiene carteggi personali e di lavoro, corrispondenza relativa alla committenza delle opere, minute, documentazione di natura legale e contabile, taccuini con disegni, e materiale a stampa. L’arco temporale delle carte va dal 1810 al 1850, anno della morte dello scultore. La documentazione successiva, datata fino al 1935, ripercorre vicende legate alle questioni ereditarie.

DONAZIONE GATTI-KRAUS

Il Dipartimento Strumenti musicali della Galleria dell’Accademia ospita una sala dedicata ad Alessandro Kraus, musicologo, antropologo e grande collezionista fiorentino di fine Ottocento. E’ qui conservata una collezione libraria a lui appartenuta, donata alla Galleria dalla erede Mirella Gatti-Kraus nel 2008. La raccolta comprende oltre 200 volumi di argomento storico-musicale, e 387 libretti d’opera, con alcune edizioni antiche e rare. Tra queste, l’esemplare più antico risale al 1675, e cinquanta hanno una datazione compresa tra la fine del XVII e la fine del XVIII secolo; i libretti pubblicati nell’Ottocento sono 280. Nel tempo la collezione delle monografie di ambito musicale si è ingrandita, avendo il Museo acquisito volumi e cataloghi, sia come frutto di donazioni e di scambi tra Istituzioni, sia a seguito delle attività espositive e di restauro, promosse dalla Galleria, che hanno dato luogo a pubblicazioni di carattere scientifico. Tale nucleo bibliografico è stato recentemente sottoposto a riordino inventariale.

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