14.09.2026
Piano Olivetti per la Cultura
Esperienze di inclusione, accessibilità e welfare culturale nei musei del GAMB
Lunedì 14 settembre 2026, al Museo delle Cappelle Medicee, Andreina Contessa – Direttore Generale GAMB – Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello – assieme a Stefano Lanna – Direttore Generale del Piano Olivetti per la Cultura (Ministero della Cultura) hanno presentato ufficialmente il Piano Olivetti per la Cultura della Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello.
Dopo i saluti istituzionali di Andreina Contessa, Direttore Generale GAMB, sono intervenuti:
- Stefano Lanna – Direttore Generale Piano Olivetti per la Cultura
- Cristina Manetti – Assessora alla Cultura Regione Toscana
- Gabriele Gori – Direttore Generale Fondazione CR Firenze
- Daniela Matarrese – Direttore Generale Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi
- Stefano Lucarelli – Direttore UFC Disturbi Alimentari Azienda USL Toscana Centro
- Roberto Petrone – Presidente Ente Nazionale Sordi – Sezione provinciale di Firenze
- Niccolò Zeppi – Vicepresidente Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Firenze,
- Giulia Coco – Responsabile Servizi Educativi e Accessibilità GAMB
Durante l’evento saranno presentate le Videoguide IS e LIS della Galleria dell’Accademia di Firenze e verranno firmate le Convenzioni tra GAMB, Fondazione CR Firenze, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Careggi e Ente Nazionale Sordi – Sezione provinciale di Firenze.
Il Piano Olivetti per la Cultura del Ministero della Cultura assume la visione di Adriano Olivetti come riferimento per un’idea di cultura capace di superare i confini tradizionali dei luoghi e delle modalità della sua fruizione. Il Piano promuove un rapporto più pieno e integrato con il patrimonio culturale, attraverso nuovi linguaggi e modalità di accesso, riconoscendone il valore come elemento vivo della società.
È in questa prospettiva che i Servizi Educativi e Accessibilità del GAMB hanno sviluppato un programma che mette al centro inclusione, accessibilità e welfare culturale. Un programma che non nasce dalla semplice somma di singole iniziative, ma da una precisa idea di museo: un luogo aperto, inclusivo, partecipato, capace di costruire relazioni con le comunità e di rispondere alle diverse esigenze dei pubblici.

News



