Fanciullo che scherza con un cane

Luigi Pampaloni

Scheda tecnica

  • Autore: Luigi Pampaloni
  • Data: 1827
  • Collezione: SCULTURA
  • Tecnica: Modello in gesso
  • Dimensioni: h. 58 cm.
  • Inventario: Inv. Scult. 1237

L'opera

Luigi Pampaloni fu, secondo i suoi contemporanei, l’interprete ideale di questo genere di statuette leggiadre e graziose, tanto da meritarsi l’appellativo di “Anacreonte della scultura” Proprio a questa produzione artistica dal tono disimpegnato e leggiadro, caratterizzata non tanto dalla specificità delle tematiche, quanto piuttosto dalle proporzioni ridotte, ed il cui corrispettivo letterario erano i madrigali e gli epigrammi, appartenevano delicate statue di tema fanciullesco, nelle quali il più noto allievo toscano di Lorenzo Bartolini amava esercitarsi con assiduità. Egli obbediva ad una personale inclinazione verso la rappresentazione dell’infanzia, spesso colta in movimenti ancora incerti, appropriati all’età e confortata dalla presenza di animali ubbidenti e protettivi. Intorno al 1827, Luigi Pampaloni realizzò per un collezionista inglese questo Fanciullo che scherza con un cane, rinunciando ad ogni artificio mitologico, per aggiornare lo spunto figurativo dall’antico (Amore che accarezza il cagnolino fedele o Eros e Fedeltà) secondo una sensibilità̀ moderna: lo rivela la descrizione dei particolari naturali, quali la folta pelliccia della bestiola, l’indugio sulle forme rotondette del corpo del bambino, l’espressione del volto smaliziato e sorridente, incorniciato da una ricca chioma riccioluta. La versione in gesso dell’opera era stata esposta nelle sale dell’Accademia fiorentina, dove aveva ottenuto il plauso della critica, pronta ad esaltarne «la gentilezza la verità e l’espressione», ritenendoli «pregi quasi naturali» delle sue creazioni.

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